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Cosa è la digital reputation e come sfruttarla per il lavoro

  • Posted by: Paolo
Ragazzo con binoccolo cerca nome su google digital reputation cvdigitale

Digital reputation: cosa è e come si scopre

La digital reputation, in italiano reputazione o identità digitale, consiste nell’insieme di informazioni di una certa persona reperibili sul web. È composta da foto, video e testi che ci riguardano e che sono disponibili online. Si tratta di contenuti diffusi da ognuno di noi su noi stessi ma anche amici, parenti, conoscenti e così via. Persino i media possono contribuire a produrre contenuti sul nostro conto.

Oggi è molto importante fare attenzione a questo tipo di reputazione, perché è in grado di influenzare tantissimo le persone che sono in contatto – o che vogliono entrare in contatto – con noi. Ogni volta che ti candidi per un lavoro qualcuno ti cerca. Più di una volta. Vede chi sei, cosa fai e cosa dici al di là del cv.

Hai presente quando al telegiornale raccontano di un crimine efferato e i giornalisti cercano subito il colpevole per definirne caratteristiche e comportamenti? Vanno online e lo cercano sui social. Ma lo hai fatto anche tu! Ti è mai capitato di cercare su Facebook una persona che ti piaceva e avresti voluto conoscerla meglio? Ecco: eri alla ricerca della sua identità personale.

Cercare il proprio nome su Google e Bing

La prima cosa da fare se vuoi conoscere la tua digital reputation è andare online è cercare sui motori di ricerca. Vai su Google e Bing  e scrivi il tuo nome e cognome. Innanzitutto: quanti risultati sono apparsi?

Fai la ricerca nella sezione Web, nelle Immagini e tra le notizie. I risultati potrebbero sorprenderti. Troverai foto pubblicate sui vari social (in particolare da Instagram), alcuni tuoi post, il profilo Linkedin se lo hai, eventuali omonimi (che potrebbero complicare le cose) e così via.

Scorri almeno le prime 5 pagine di ricerca, non ti fermare ai primi 10 risultati! Mettiti nei panni di chi vuole realmente scoprire chi sei e utilizza tutte le armi a disposizione per fare un report su di te.

Cercare il proprio nome sui social: Facebook, Instagram, Linkedin, Youtube e altri

Seconda mossa: cerca il tuo nome sui social. Non farlo direttamente dal tuo profilo: cerca come se fossi uno sconosciuto o comunque visualizza il tuo profilo dall’esterno. Puoi farlo in più modi:

  • Usa la modalità in incognito del browser
  • Su Facebook puoi attivare la modalità visualizza come dal tuo profilo
  • Stessa cosa per Linkedin
  • Su Instagram puoi visualizzare il tuo profilo dal telefono di un amico
  • Su Twitter è praticamente tutto pubblico..

Come appari su questi social? Le foto, i post, i testi, i video e i tag mostrano chi sei o appare una persona diversa? In meglio o in peggio? Puoi modificare questi contenuti? Cosa cambia tra il vero te e il te digitale? Quali sono i profili consigliati accanto al tuo? Hai “avversari” da battere?

Linkedin? Ce l’ho ma non lo uso

Alcune persone hanno dei profili sui social network che, una volta aperti, smettono di esistere. O meglio: esistono eccome, ma non dicono https:\\/\\/www.cvdigitale.coma della persona oppure sono fermi ai 4-5 anni precedenti.

Questo è un problema! Se ti sei appena candidato come Store manager presso una grande GDO e su Linkedin risulta come ultima esperienza quella del 2012 in cui hai fatto il bagnino in estate, questo può essere un grosso problema. Chi vedrà quella informazione penserà principalmente due cose: non lavori dal 2012 oppure non hai avuto la voglia di aggiornare il tuo profilo.

In entrambi i casi il candidato smette di essere interessante agli occhi del selezionatore.

Social: tra l’esserci male e il non esserci è meglio non esserci

Quando decidi di apparire sui social network devi curarlo per esserci in modo positivo. Altrimenti è fai in modo di non apparire per niente (per quanto riguarda il mondo del lavoro). Infatti tra il mostrare un profilo vecchio, disordinato, compromettente o scontroso, e il non esserci per niente (o avere un profilo blindato), è molto meglio la seconda!

Quando NON sei su un social da una parte perdi un’opportunità (ti spiego qua sotto), dall’altra ti assumi un rischio: il rischio di apparire come non vorresti di fronte agli occhi di chi ti guarda.

Nel 90% dei casi chi si occupa di risorse umane (detti anche HR, Human Resources) o chi si ritrova a selezionare un candidato, lo cerca online e ne disegna un profilo. Verranno poi fuori delle domande ad hoc in base a quanto visto, o addirittura si deciderà di non prendere in considerazione quel curriculum. Di solito non si fanno influenzare facilmente da quanto appreso sulla vita digitale della persona analizzata (solo nel 12% dei casi il candidato è stato escluso a priori), ma è comunque un ingrediente fondamentale.

Esistono persino dei siti web che si occupano di fare controllare la tua reputazione online, ad esempio:

Piattaforme che in automatico scandagliano ogni informazione presente sul web riguardo una certa persona e restituiscono un report in grado di identificare e profilare una persona senza averla mai vista né conosciuta!

Coerenza tra persona e identità digitale sui social

Punta ad essere quello che mostri o mostra quello che sei. Devi essere coerente tra quello che sei dal vivo e la tua digital reputation!

La cosa migliore che puoi fare è mostrare ciò che sei veramente – sempre che tu voglia mostrare qualcosa di te – e fare in modo comportarsi.. bene! Altrimenti non ti resta che mascherare un po’, come in una doppia identità, ciò che pubblichi. Blinda il tuo profilo, imposta la privacy massima sui tuoi account, limita gli accessi e così via.

Esempio infografica reputazione digitale cv
Esempio report creato da my-reputation

La cosa peggiore invece è comportarsi in un modo sui social e “vendersi” completamente diversi alle aziende e ai recruiter, attraverso email, cv, lettere di presentazione e quant’altro. Loro ti guardano! Fanno un controllo incrociato con altre fonti che parlano di noi. Spesso sono a caccia delle incongruenze e delle stonature: se nel cv la foto del candidato è molto formale, ma su Facebook pubblica le foto di lui che fuma erba ai rave party, suona un primo campanello d’allarme. Non è una questione etica, ma di appropriatezza: ognuno è libero di fare ciò che vuole, o almeno così dicono.

L’identità digitale come opportunità lavorativa

Non ci sono solo aspetti negativi ovviamente. Una digital reputation coerente e attiva può diventare interessante e vincente. Interessante per chi legge, al punto quasi da valutare un’assunzione prima ancora del colloquio, e vincente perché una certa identità digitale può portare ancora più offerte di lavoro rispetto al proprio cv.

È così che funziona Linkedin ad esempio. Chi riesce a costruire un profilo valido, interessante e seguito avrà molte più occasioni di confronto con il suo network. E di conseguenza con le aziende che cercano quella figura. Viceversa NON esserci, anche se tutela le tue malefatte, ti fa perdere questa occasione!

Consigli per la digital reputation

  • Fai quello che vorresti essere, datti degli obiettivi
  • Sii social ma il giusto
  • Esprimi la tua opinione quando hai l’occasione, in modo garbato
  • Controlla i tag col tuo nome
  • Imposta la privacy dei tuoi account
  • Controlla tutto prima di candidarti.. non dopo!

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