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Come fare colpo sul recruiter durante il colloquio?

  • Posted by: Paolo
Come fare colpo sul recruiter i consigli di cv digitale su cvdigitale.com

Chi sono gli HR Recruiter e cosa fanno

Che cosa fa un recruiter? Come fare colpo durante il colloquio di lavoro? Ci sono tecniche particolari per migliorare un colloquio?

In tanti si fanno queste domande, proviamo a rispondere insieme: andiamo con ordine!

I recruiter, detti anche HR (da Human Resources, Risorse umane) o HR recruiter, sono i selezionatori: coloro che si occupano di cercare, valutare e selezionare le persone che andranno a collaborare con l’azienda.

Possono essere professionisti specializzati (ad esempio dopo un percorso di studi in psicologia del lavoro) o, a volte, persone un po’ improvvisate che si ritrovano in quel ruolo quasi per caso: succede nelle piccole-medie aziende che non hanno disponibilità per assumere una figura specifica. Nelle grandi aziende, in particolare nelle multinazionali, nel 99% dei casi ci sono persone preposte per fare proprio quel lavoro.

Sempre più spesso, inoltre, il recruiter è una figura di mezzo tra l’azienda che deve assumere e il candidato: ci sono proprio lavoratori autonomi che si occupano di far questo oppure che lavorano stabilmente nelle agenzie per il lavoro (qua un elenco dei loro siti).

Che cosa fa un recruiter

Il selezionatore (o la selezionatrice, non ci sono ovviamente distinzioni di sesso!) deve trovare la persona giusta al momento giusto. Per farlo si arma di pazienza, network e strumenti vari.

Pazienza per esaminare e scremare a volte decine, a volte centinaia di richieste e curricula.

Network nel senso che attiva la sua rete di contatti per arrivare ad avere i migliori candidati.

Strumenti vari come il database dei candidati (se ne ha uno) e il web in tutte le sue forme: social network (es. Linkedin), siti di annunci (tipo questi qua), siti di matching e così via.

In sostanza il recruiter identifica il tipo di lavoratore che serve all’azienda, scrive uno o più annunci su diversi canali, raccoglie le candidature, sceglie le più adatte e contatta gli interessati per il colloquio.

Il colloquio di lavoro con un recruiter

Arrivati finalmente al momento del colloquio, il recruiter inizia la sua attività probabilmente preferita: studiare il candidato, capire se è la migliore persona per l’azienda e metterlo eventualmente in contatto con la stessa.

Studia il comportamento, l’abbigliamento, il portamento (o standing), come si esprime, la proprietà di linguaggio, le esperienze, il linguaggio non verbale e tutta una serie di cose quasi segrete: capire una persona, e capire se quella persona è la migliore in quel contesto, è un’arte! Non basta una semplice lista di istruzioni…

Come fare colpo allora sull’HR?

Un consiglio: a volte si fanno odiare, ma picchiarlo non servirà a niente.

Ci sono quelli che non ti fanno nemmeno parlare che hanno già deciso tutto. Altri sono scortesi e frettolosi. Altri fanno domande di cui non si capisce bene la logica cercando di carpire chissà cosa. Altri…

Altri, fortunatamente, si comportano bene: sono la maggioranza, diciamolo!

Innanzitutto considera che sono persone normali come te e me. Non devi farti intimorire come se avessi davanti il presidente degli Stati Uniti che decide se darti o meno la grazia dalla pena di morte.

Primo consiglio cerca di essere sicuro di te e di mostrare serenità.

Un altro aspetto da considerare è come ci si presenta al colloquio: non c’è una regola precisa. C’è un’indicazione di massima, ovvero presentarsi ADEGUATI alla posizione lavorativa.

Significa che se ti candidi per fare la personal trainer e ti presenti in abito da sera con gioielli scintillanti, probabilmente sarai elegante, ma non sarai adatta a quella particolare situazione! Se invece ti candidi per una posizione senior in banca l’abito è ben accetto.

Secondo consiglio cerca di presentarti adeguato alla situazione e alla candidatura che hai fatto

Poni poi molta attenzione a come parli. Il linguaggio (verbale e non verbale) è fondamentale per fare colpo sugli altri! Certo non è necessario uscire dall’Accademia della Crusca, però evita le figure che hanno fatto i ragazzi intervistati da La7 durante un esperimento.

Parla in modo naturale e non forzato, non cercare di dire i termini più strani e forbiti per mostrare quello che non sei.

Terzo consiglio usa un linguaggio chiaro e contestualizzato

Usa un atteggiamento interattivo con chi hai davanti. Non essere passivo, senza domande e con risposte chiuse tipo “si, no, non so”. Cerca invece di interagire rispondendo con termini utilizzati durante le domande; prova (senza esagerare) a prevedere le domande che ti verranno fatte e inizia a introdurre delle simil-risposte.

Cioè? Se ti chiedono di descriverti non fermarti a dire data e luogo di nascita, che studi hai fatto e basta. Apriti un po’ e racconta il titolo della tesi (che sia di diploma o di laurea), le motivazioni che ti hanno portato a scegliere quell’argomento, le tue passioni, gli obiettivi raggiunti e così via. Non fare però monologhi di 20 minuti: essere bloccati può essere quasi peggio!

Cerca inoltre di fare delle domande a fine colloquio. Evita assolutamente domande sugli orari di lavoro e sullo stipendio: sono cose importanti ma lasciale ad un secondo momento. Sono ben accette invece domande sull’ambiente di lavoro, sui progetti in corsa, sul come interagire con il team, sulle novità aziendali e così via. Insomma, domande che fanno percepire un tuo interesse verso la posizione e l’azienda.

Quarto consiglio descriviti in modo appassionato e cerca di usare un’approccio interattivo con il recruiter

Infine fai le cose come ti viene, nel modo più spontaneo e sereno possibile. Trova un equilibrio e immagina di far già parte dell’azienda: renderà il tuo approccio più disinvolto.

Quinto consiglio sii naturale, come se avessi già quel lavoro per cui stai facendo il colloquio

Altri consigli per il colloquio?

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